Perché leggere il libro “Parto in arrivo”

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Perché leggere il libro Parto in arrivo: per non sentirti l’unica, per capire che succede anche ad altre donne, per far capire a tuo marito/partner, a tua madre, a tua sorella, a tua suocera che quello che ti sta accadendo non dipende dal fatto che sei “sbagliata”, o diversa, o debole.
Perché essere genitori, come diceva un vecchio psicoanalista con la barba e gli occhialini tondi (che faceva Freud di cognome), è il mestiere più difficile del mondo.
Se pensi “a me non capiterà”, tieni in un cassettino della mente quel che leggi e magari, ti ritroverai a dire “Accidenti, questa volta è successo anche a me…”. Avrai così, forse, qualche strumento in più per non trovarti completamente spiazzata. E lo diciamo con tutta la “simpatia” (nel senso etimologico della parola) e l’empatia (comprensione?) che negli anni abbiamo provato per tante delle donne incontrate in quei fatidici giorni dopo il parto, come psicologhe di un reparto ospedaliero di maternità.

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